Nous venons de terminer un nouveau disque "Châtaigne" resultat d'un atelier qui a eu lieu cette année à Bourges à emmetrop en partenariat avec le foyer pour adultes autistes "la châtaignerie" d'Osmoy.
Membres de l'atelier : Alexandre, Bastien, Fabienne, Hélène, Marie-Hélène, Philippe, Sandy, Vincent.
Direction atelier, enregistrement, mixage, photos : Antoine Capet.
Coordination projet : Guillemette Pichon
MARSEILLE
Une nouvelle édition d'atelier Méditerranée à eu lieu en octobre, dans le cadre de chhhhhut, festival de rencontres noise à Marseille. Cet atelier a été dirigé par David demoine et Antoine Capet assistés cette fois de deux musiciens Marseillais, Magdi Rejichi et Fenshu. Cet atelier a été proposé par l'improbable en partenariat avec le GRIM et le DUE La bricarde, un service d'éducation spéciale et de soins à domicile pour enfants autistes de l'association APAR. Membres de l'atelier : Lucien, Djibril, Sara, Nabil, Medhi, Said Alaoui, Audrey, Julien, Anthony. Enregistré au DUE la bricarde et mixé au GRIM par David Lemoine sauf deux morceaux mixés par Fenshu et Magdi Rejiichi. La pochette a été assemblée par Antoine Capet d’après un dessin de Sara et une écriture de Djibril.
KDVS et WFMU
Nous sommes passé, cet été, sur deux radios américaines. Nous avons même été dans le top 5 de KDVS la dernière semaine de juin. Preuve à l'appui:
DISSONANZE
écrit par Costantino Della Gherardesca
29/08/2011Atelier Mediterranee
Einstein diceva che la follia è ripetere la stessa azione aspettandosi risultati diversi. Proprio un ripetersi di suoni è ciò che rende la musica di Atelier Mediterranee inquietantemente umana. A definirla così è Guy Mercier, proprietario di Bruit Direct, un’etichetta Parigina che pubblica solo vinili e che finalmente sta ricevendo attenzione anche da The Wire (hanno recensito il mini lp di La Ligne Claire nel numero di agosto).
Atelier Mediterranee è un progetto di David Lemoine, cantante dei Cheveu, e di Antoine Capet. I due musicisti hanno tenuto un workshop all’Institut Médico Educatif Ambroise Croizat in cui i pazienti, giovani affetti da ritardo mentale, hanno avuto l’occasione di esprimersi attraverso la musica. Il risultato è Mediterranee: un mini lp con solo tre brani.
Il lato A contiene Mediterranee, una composizione di suoni irrazionali e (non più) slegati dal macigno d’informazione/musica che si può già considerare un raggelante capolavoro di avanguardia rock. In Flunch, primo brano del secondo lato, i degenti dell’Ambroise Croizat affrontano un tema sicuramente centrale della loro vita istituzionalizzata: il menù. Quella che può sembrare un’operazione degna della più feroce critica Wolfeiana in realtà è un’opera musicale riuscita, concreta anche perché all’interno di un’etichetta senza compromessi e di un continuo dibattito http://www.blogger.com/img/blank.gif(accademico e popolare) francese sulla follia e l’emarginazione sociale. Mediterranee fa parte di una serie di progetti di David Lemoine che, in future uscite discografiche, comprenderanno carcerati, senzatetto e outsider vari. Anche, meno drammaticamente, musicisti di strada che lavorano fuori dal sistema discografico e mediatico.
Il mini lp giri si conclude con Artena, forse il brano più cupo di Mediterranee anche se non necessariamente il più toccante. Ringraziamo Guy Mercier di averci concesso il file digitale per l’ascolto.
http://www.dissonanze.it/atelier-mediterranee
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